|
Perchè un Censimento?
Il settore musicale in Italia
è in piena e vitale espansione.
Sembrerà strano ai più,
abituati da tempo a leggere cronache
apocalittiche sulla fine della musica
e del business ad essa collegato.
La realtà è
diversa: continuano a nascere riviste
specializzate, locali, etichette discografiche,
festival, studi di registrazione &
video, rassegne, siti-net, agenzie di
promozione. Per non parlare dei gruppi
e dei progetti sonori che aumentano
ad una velocità incontrollata.
Quello che appare quindi
ad un attento osservatore è un
movimento imprenditoriale e creativo
molto sfaccettato. Con una forza economica
estremamente frammentata, ma in sviluppo.
Il fenomeno non è
controllato da nessuna statistica. Non
recepito adeguatamente dalle nostre
Istituzioni (locali e nazionali). E
non affrontato dai grandi Media che
preferiscono (come si diceva sopra)
sottolineare, in forma più che
altro scandalistica, la crisi delle
Majors e il calo fisiologico delle vendite
dei supporti fonografici.
Abbiamo ritenuto doveroso,
a questo punto, far chiarezza.
Per raggiungere questo risultato
abbiamo programmato il "I°
Censimento della Musica in Italia".
Per poter capire. Renderci conto. Per
contarci. E per dare uno strumento aggiornato
di analisi alle Istituzioni, al mondo
imprenditoriale, ai Media e ai tanti
interessati.
Lo sforzo è e sarà
notevole. Per questo abbiamo bisogno
della collaborazione di tutti. Invitiamo
quindi coloro che operano nel settore
come professionisti, semiprofessionisti
e hobbysti ad inserire i propri dati.
A registrarsi. Ed eventualmente a collaborare.
Da subito, le informazioni
inoltrate andranno a far parte dell'archivio
generale, suddiviso per regioni e per
generi, diventando così l'ossatura
portante di una guida telematica al
business musicale nazionale.
Giulio Tedeschi
(Toast Records, AudioCoop Piemonte,
Consiglio Direttivo AudioCoop)
|